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L’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia (U.N.U.C.I.), con sede centrale in Roma, è l’associazione degli ufficiali che sono appartenuto, con qualsiasi grado, alle Forze Armate e ai Corpi Armati dello Stato Italiano e che intendono mantenersi uniti per meglio servire lo Stato in ogni tempo nonché per concorrere agli scopi che esso persegue nel campo della loro preparazione professionale.

L’U.N.U.C.I., ispirandosi alle tradizioni militari italiane, provvede in special modo:

a) a tutelare il prestigio degli ufficiali in congedo, a mantenere alto il morale e vivo l’attaccamento alle Forze Armate e ai Corpi di appartenenza;

b) ad aggiornare la preparazione professionale degli iscritti, curandone la cultura, l’addestramento e l’attività fisica e sportiva;

c) a rendere sempre più saldi i vincoli fra gli ufficiali in congedo e quelli in servizio di tutte le Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato;

d) a rappresentare ai competenti organi gli interessi degli !scritti;

e) a concorrere a richieste di collaborazione in materia di rappresentanza militare degli ufficiali delle categorie in congedo nel quadro della legge 11 . luglio 1978, n. 382.

L’U.N.U.C.I. è apolitica ed accoglie gli ufficiali in congedo dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, dell’Arma dei Carabinieri, dei Corpi Armati dello Stato, della Croce Rossa Italiana e del Sovrano Militare Ordine di Malta, di qualsiasi grado e in qualsiasi posizione, nonché i cappellani militari appartenenti al ruolo ausiliario ed a quello della riserva.

Categorie di Soci:

a) Ordinari: Ufficiali in congedo:

b) Aggiunti: Ufficiali in attività di servizio;

c) Aggregati: Familiari dei Soci e Cittadini Simpatizzanti che ne facciano richiesta e che siano in possesso dei necessari requisiti di condivisione dei valori ispiratori e delle motivazioni dell’U.N.U.C.I..

La richiesta di iscrizione deve essere presentata da un Socio Ordinario e deve essere accompagnata dal parere favorevole motivato del Presidente di Sezione e del Delegato Regionale;

d) Onorari: Personalità ed Autorità di particolare rilievo che conferiscono significativo lustro all’Unione e che condividendo lo spirito dell’U.N.U.C.I. si rendono meritevoli di speciali riconoscimenti. Sono nominati dal Presidente Nazionale. Inoltre possono essere nominati Soci Onorari gli Ufficiali in Congedo, decorati dell’Ordine Militare d’Italia o della medaglia d’oro al V.M.,oppure i grandi invalidi di guerra, le cui proposte di concessione, presentate dal Presidente Nazionale, devono essere sottoposte alla ratifica del Consiglio Nazionale;

e) Benemeriti: Coloro che, condividendo lo spirito del Sodalizio, si dedicano con particolare cura alla sua affermazione ed al suo sviluppo con sostegni, azioni ed opere commendevoli. Sono proposti dal Presidente Nazionale, dai Delegati Regionali e dai Presidenti di Sezione e ratificati dal Consiglio Nazionale.

Sezione Provinciale di Caserta

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Il 25 luglio 1926 rappresenta una data storica, l’istituzione della “Associazione di Terra di Lavoro dell’Unione Nazionale Ufficiali in Congedo”. Infatti, per quel giorno risulta la certificazione esatta della data della sua fondazione. La ricerca effettuata presso la biblioteca della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro ha permesso di recuperare un documento stampato su il giornale dell’epoca “Terra di Lavoro”. La notizia racconta dell’imponente adunanza e dell’elezione di un Consiglio provvisorio, divenuto successivamente Consiglio Direttivo rimasto in carica, come da Statuto per cinque anni.

Il Presidente della Società di Storia Patria di Terra di Lavoro, avv. Alberto Zaza d’Aulisio così ha descritto gli avvenimenti: “Caserta precorse di due anni la legge di regolamentazione del nuovo organismo associativo voluto a livello nazionale dai reduci della grande guerra per cementare il rapporto tra la società civile, gli ufficiali in attività di servizio e quelli che l’avevano cessata. Animatore dell’iniziativa fu il generale Gennaro Catalano, primo presidente della Federazione del Nastro Azzurro fra Decorati al Valor Militare e per lunghi anni punto di riferimento nella vita socio-culturale della città”.

Il primo Presidente è stato il Gen. comm. Giuseppe PETELLA, ufficiale dei carabinieri di eccelse virtù. Le notizie e le immagini riportate, sono state fornite dal figlio del pronipote, il dott. Antonio Petella che ha curato la pubblicazione del volume “Giuseppe Petella, in nome del bene comune e della Patria” edito dall’Associazione Storica del Medio Volturno di Piedimonte Matese.

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 Nato a Piedimonte il 13-4-1861, completati gli studi superiori, nell’ottobre del 1882, dopo due anni di università non sentendosi portato per la professione di avvocato, entra nella Scuola Militare di Modena. Al termine dell’Accademia, sottotenente viene assegnato al 63° Reggimento di fanteria – Quale Ufficiale dei Carabinieri Reali (CCRR), prima Arma dell’Esercito Italiano fu valoroso combattente della guerra 1915-18 – Decorato con Croce di Guerra dal Governo Italiano e della Croce per servizi distinti da S. Maestà il Re d’Inghilterra. Durante la sua carriera militare si distinse per atti di valore e fu decorato di medaglia d’argento al valor militare “per aver affrontato alla testa dei suoi uomini, in aperta campagna, una banda di cinque famigerati latitanti, dei quali quattro rimasero uccisi ed un ferito (Orgosolo – Sassari 10-7-1899) ed una di bronzo al valor civile per aver corso serio pericolo di vita nell’opera di salvataggio per il crollo del mercato di Monte oliveto Napoli, 12-4-1906. Molti furono gli encomi ricevuti per il suo attaccamento al dovere, per le spiccate sue attitudini organizzative e per il coraggio di­mostrato. E’ stato decorato: della Croce di Cavaliere della Corona d’Italia nel 1898 – della Croce di Cavaliere dei 55. Maurizio e Lazzaro nel 1899 – della Croce di Ufficiale dell’Ordine della Corona d’Italia, nel 1902 – della Croce di Commendatore della Corona d’Italia (per speciali benemerenze acquistate durante la campagna 1915-18) – della Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare di Savoia (1918). Questa ultima onorificenza aveva la seguente motivazione:

” Comandante dei CC. RR. di un’Armata dall’inizio della guerra, dimostrò vasta competenza organizzativa e seppe dirigere in modo veramente enco­miabile il complesso servizio dell’arma, traendone importanti e tangibili risulta­ti nel1’interesse delle operazioni. Valido coadiutore del Comando spiegò, durante tutta la campagna, opera fattiva, intelligente ed efficace, improntata ognora a profondo sentimento del dovere, ad elevato spirito militare, a personale sacrificio ed a costante abnegazione. Esempio di virtù militari diede in varie circostanze sicure prove di ardimento e di valore. Fronte del Piave – Istria. Maggio 1915 e dicembre 1918″.

unuci5L’Avv. Zaza d’Aulisio così sintetizza la figura di Petella. “Gabriele D’Annunzio ed Emanuele Filiberto di Savoia – Aosta gli furono cari amici; con Francesco Paolo Micchetti ebbe cordialità di rapporti; Matilde Serao fu sua ammiratrice; la lotta al brigantaggio in Sardegna, in Sicilia, in Calabria lo vide protagonista coraggioso, rispettato dai fuorilegge; in vecchiaia ricordava con disagio che durante la sommossa di Milano del maggio 1898, soffocata dalle cannonate di Fiorenzo Bava Beccaris, aveva dovuto arrestare Filippo Turati; Nuoro gli conferì la cittadinanza onoraria; per i suoi meriti fu uno dei pochissimi casertani insigniti dell’Ordine Militare di Savoia (oggi d’Italia)”.

Rientrato nella vita civile fu Consigliere Provinciale per il Collegio di Piedimonte d’Alife dal 1920 al 1925 e Presiden­te del Consiglio Provinciale dal 13-12-1920 all’8-8-1921. Fu Podestà di Capua. Morì in Napoli il 17-1-1931.

unuci6Il primo consiglio direttivo, oltre al Gen. Petella, risulta composto dal Vice Comandante: Col. cav. Francesco Santoro, dal Segretario: Ten. cav. Arcangelo Fanelli e dal Cassiere: Cap. Romualdo Postillo.
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La Sezione ha avuto come prima sede locali dislocati nel Palazzo del Presidio Militare in Piazza Margherita, la notizia è tratta da una comunicazione pubblicata da un giornale nel mese di novembre 1930.

PERCHE’ CASERTA CITTA’ MILITARE

La dizione “Città Militare” per Caserta è ampiamente giustificata. Dopo la costruzione della Reggia i Borbone dislocarono molte unità di Reggimenti di Fanteria e Cavalleria e reparti speciali quale il Battaglione Tiragliatori Guardia Reale.

In particolare nel biennio 1859 – 60 in Caserta erano presenti:

10° Reggimento di Fanteria di Linea;

1° Reggimento Dragoni, 1 squadrone;

2° Reggimento Dragoni, 3 squadroni;

3° Reggimento Dragoni, 5 squadroni;

Battaglione Tiragliatori Guardia Reale;

Carabinieri a cavallo, 1 squadrone;

14° Battaglione Cacciatori (8 compagnie con la forza di 4 ufficiali e 160 militari ciascuna);

15° Battaglione Cacciatori (8 compagnie con la forza di 4 ufficiali e 160 militari);

Guardie dei Dazi Indiretti del Regno delle Due Sicilie;

Squadra della Compagnia dei Cantonieri della Regia Strada Ferrata Napoli Capua.

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Dopo l’Unità d’Italia si sono avvicendati sia reparti operativi che enti addestrativi. Ai primi Reggimenti Nizza e Piemonte Reale Cavalleria sono seguiti i Lancieri di Milano e Montebello, i Cavalleggeri di Caserta, le Guide, i Lancieri di Aosta e gli Ussari di Piacenza.

Successivamente Caserta è stata sede di un Comando di Brigata di Fanteria o di Cavalleria con tre reggimenti di fanteria e cavalleria. E’ stato costituito nel 1871 il 10° Reggimento di Artiglieria ed è rimasto nella sede “Quartiere d’Oriente” dell’emiciclo Sud fino allo scioglimento nel 1941.

Caserta è stata anche sede di enti addestrativi. La prima Scuola Sottufficiali dell’Esercito Italiano è stata istituita nel 1888. La testimonianza nella descrizione dello Stemma Araldico dell’attuale Scuola Sottufficiali di Viterbo.

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Anche per la Guardia di Finanza vengono costituiti in successione, nei locali della reggia la Scuola Speciale per Sottufficiali della Guardia di Finanza (1866 – 1908), la Scuola per gli Allievi Ufficiali della Regia Guardia di finanza (1908 – 1925) e di nuovo la Scuola Allievi Sottufficiali della Reale Guardia di Finanza (1924 – 1938).

Per l’Esercito viene istituita la Scuola Ufficiali di Complemento (1916 – 1919) nella Caserma Sirtori.

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La presenza dell’Aeronautica Militare inizia nel 1926 con l’Accademia (15/10/1926 – 20/08/1943), la Scuola Specialisti dell’Aeronautica Militare (01/10/1948 – 30/06/1979), la Scuola Sottufficiali dell’Aeronautica Militare (01/07/1979 – 31/10/2007 ) e ancora in atto la Scuola Specialisti Aeronautica Militare (dal 1° novembre 2007).

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Per il Corpo Guardie di Pubblica Sicurezza dal 1926 è presente l’attuale Scuola Agenti. L’Istituto è stato fondato come Sezione della Scuola Tecnica di Polizia di Roma nell’aprile del 1927, per esigenze addestrative e al 1° Corso – tenutosi dal 5/6/1927 al 20/11/1927 – gli Aspiranti che hanno partecipato alla selezione sono stati 789.

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Particolare evento è stata la costituzione della 1a Banda Musicale della Polizia, composta da settantacinque elementi e diretta dal Maestro Salvatore SANTANIELLO, che teneva regolari concerti, nelle giornate di festa, in Piazza Margherita (ora Piazza Dante) e nelle sale della Reggia vanvitelliana.

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Dopo la 2^ Guerra mondiale la città di Caserta viene scelta per dislocare un ente addestrativo per le unità della fanteria che utilizzano mezzi cingolati. L’Istituto viene costituito, con sede nella caserma “Ferrari Orsi”, il 1° luglio 1951 con la denominazione di Scuola Truppe Co­razzate in seguito alla fusione della Scuola di Carrismo che nasce a Roma il 15 settembre 1947 e del­la Scuola di Cavalleria Blindata di Tor di Quinto, istituita nel 1946.

unuci20Tale fusione è giustificata dall’esigenza di affidare a un solo ente la preparazione del personale delle unità carriste e di Cavalleria, entrambe destinate a operare con mezzi tecnici similari e con cri­teri d’impiego che non differiscono sostanzial­mente, almeno per quanto riguarda le minori unità. Alla nuova scuola è devoluto anche l’addestramento dei Bersaglieri e dei Lagunari, nonché di aliquote di personale dell’Arma dei Carabinieri e della Pubblica Sicurezza in pos­sesso di mezzi di combattimento corazzati o meccanizzati. Effettua pertanto corsi addestra­tivi e di specializzazione per comandanti di unità corazzate, per sottufficiali, per allievi uf­ficiali di complemento provenienti dalla Scuola di Lecce e per la truppa, ripartita in base alle specializzazioni da conseguire.

 Cerimonia Costituzione Scuola – 1° luglio 1951

Nel 1952 viene organizzato il primo concorso ippico presso il campo ostacoli nelle adiacenze della caserma “Ferrari Orsi”.

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In data 1° gennaio 1964 l’istituto assume alle proprie dipendenze la Scuola Allievi Ufficiali di Complemento delle Truppe Meccanizzate di Lecce, prendendo il nome di Scuola Truppe Mecca­nizzate e Corazzate.

Dal 1° ottobre 1967 la scuola assume compiti specifici per la formazione degli uf­ficiali delle truppe meccanizzate e corazzate: corsi perio­dici di addestramento alle funzioni di ufficiale superiore per capitani prossimi all’avanzamento; il corso tecnico – applicativo (seconda fase) per uf­ficiali subalterni provenienti dalle Scuole di Applicazione d’Arma; corsi formativi per gli allievi ufficiali di complemento, di specializzazione per equipaggi di mezzi corazzati. Svolge, altre­sì, corsi non periodici per comandanti di reparto carri e meccanizzati dei Carabinieri, di Fanteria meccanizzata e della Pubblica Sicurezza.

Con la ristrutturazione dell’Esercito la Scuola viene preposta al solo addestramento del personale destinato alle unità carri della Specialità Carristi e dell’Arma di Cavalleria e il 15 settembre 1975, l’Istituto riassume l’originaria denominazione di Scuola Truppe Corazzate, conservando alle proprie dipendenze la Scuola di Lecce che con la denominazione di Scuola Specializzati Truppe Corazzate addestra i Comandanti di Squadra (A.C.S.).

Nell’ambito del progetto di riunificazione delle due Scuole, la fusione avviene il 1° luglio 1991 nella sede di Lecce. 

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