Appartamenti Reggia di Caserta

Orari: 8.30-19.30 (Mercoledì-Lunedì) – Chiusura biglietteria: 18.45 – Ultimo ingresso: 19.00 -Uscita dal museo: 19.25

Chiuso: Martedì – Giorni di chiusura festiva: 1° Gennaio, Lunedì in Albis, 1° Maggio, 25 Dicembre

Biglietto intero: € 9 – Ridotto: € 4,50

Biglietto gratuito:per minori di 18 anni e anziani oltre i 65 anni.
N.b. in presenza di mostre temporanee il costo dei biglietti potrebbe subire variazioni.

Museo Provinciale Campano – Via Roma, 68 – 81043 Capua

Orario:9.00-13.30 (Martedì-Sabato) 9.00-12.30 (Domenica) 15.00-18.00 (su prenotazione Martedì e Giovedì).
Chiuso: Lunedì

Biglietto intero: € 6.00
Biglietto ridotto: € 3.00 per gruppi minimo 10 persone e Soci T.C.I., convenzionati universitari, giovani dai 15 ai 25 anni ed anziani oltre i 65 anni.
Biglietto gratuito: per minori anni 14, diversamente abili e loro accompagnatori.
1^ domenica di ogni mese ingresso gratuito per tutti i cittadini residenti in Provincia di Caserta.

Museo Archeologico dell’antica Capua – Via Roberto d’Angiò, 48 – 81055 Santa Maria Capua Vetere

Orario: 9.00-18.00 (Martedì-Domenica)

Chiuso: Lunedì Giorni di chiusura festiva: 1°Gennaio, 1°Maggio e 25 dicembre
Biglietto intero: € 2,50 (consente anche la visita all’Anfiteatro campano, al Mitreo e al Museo dei Gladiatori)
Biglietto omaggio: per minori di 18 anni ed anziani oltre i 65 anni.

Area archeoligica di Cales – Via Cales, 81042 Calvi Risorta (CE)

In origine insediamento Ausone, documentato da necropoli di età orientalizzante, divenne colonia romana nel 334 a.c. Strambone la definì “città splendida”. Fu la prima colonia Romana in Campania. Della città sono visibili la cinta muraria, l’impianto urbanistico ad asse centrale, l’anfiteatro e il teatro, il tempio, le terme del foro e i santuari ubicati all’interno delle mura.
Orari: 9.00 – 17.00 (Giorni feriali)
Chiusura settimanale: Domenica

Area archeologica di Sinuessa – 81034 Mondragone (CE)

Colonia marittima fondata insieme a Minturnae nel 296-295 a.c. Sono recenti gli scavi che hanno reso visibili la cinta muraria, nonchè i quartieri pubblici e abitativi, la viabilità urbana ed extraurbana, tutti relativi al periodo originario con rifacimenti dell’età repubblicana e imperiale. Questi elementi vanno aggiunti al già noto complesso termale Acquae Sinuessanae. Lungo il fiume sono stati rinvenuti i resti di un approdo attivo nel I secolo a.c. Il museo civico di Mondragone raccoglie i reperti di epoca protostorica, ellenistico-romana e medioevale di tutto l’ager Falernus.
Visitabile dall’esterno. Rivolgersi al locale ufficio scavi.

Teatro romano di Suessa-Criptoportico

Sito archeologico oggetto di recenti scavi e restauro tra 1999 e 2003,testimonia l’importanza che Roma aveva per la zona e Sessa in particolare. Costruito in epoca Augustea nel I secolo d.c e ampliato e ristrutturato nel II secolo da Antonino Pio, poteva ospitare tra i 7000 ai 10000 spettatori, con tre ordini di scalinate e una cavea di 110m di diametro. Il teatro era un vero gioiello, aveva tre ordini di colonne con un totale di 84 realizzate con marmi di cinque colori diversi provenienti da i luoghi più rinomati dell’Impero, consistenti resti testimoniano la costruzione di un velarium per proteggere dal sole. A poca distanza vicino al Foro, si trova il Criptoportico a tre bracci e due navate divise da pilastri con volte a botte,illuminate da finestre strombate.

Via Aldo Moro, 81037 Sessa Aurunca (CE)
Giorni e orario di apertura su richiesta
Ingresso gratuito

Villa romana di Cellole

Villa marittima attribuita a Gaio Ofonio Tigellino, è un lussuoso esempio di edilizia residenziale suburbano di Sinuessa. I resti rinvenuti fanno parte degli ambienti pertinenti all’impianto termale della villa. Di notevole interesse i bellissimi rivestimenti pavimentali in mosaico e lastre marmoree. Il sito, purtroppo, è stato oggetto di vandalismo e furti nel marzo 2011.
Orario: dalle 9.00 ad un’ora prima del tramonto. Visitabile solo su richiesta presso l’Ufficio Archeologico di Mondragone.
Chiusura settimanale:Giorni festivi.
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre.

Teatro romano di Teanum Sidicinum – Via Pioppeto, 81057 Teano (CE)

La città di Teano conserva uno dei più grandi teatri del mondo romano recentemente restaurato. Costruito nel II secolo per iniziativa di Settimo Severo e completato da Gordiano, era dotato di una cavea di 85m. di diametro. Decorato con tre ordini di colonne, capitelli, architravi e sculture. Nel basso medioevo il teatro fu interrato.
Orario: dalle 10.30 ad un’ora prima del tramonto.

Anfiteatro Campano S. Maria Capua Vetere

Secondo per ordine di grandezza dopo il colosseo,poteva ospitare fino a 40.000 spettatori. Si pensa sia stato costruito ai tempi di Augusto,ma l’epoca in cui sorse è molto discussa. Fu restaurato nel 119 da Adriano e abbellito e inaugurato da Antonino Pio nel 155 come attesta un iscrizione conservata al Museo di Capua. L’esterno è costituito da tre ordini di arcate, l’asse maggiore misura 170m e il minore 140. Il grandioso monumento fu saccheggiato da Genserico e successivamente dai saraceni. Nei sotterranei di epoca traianea vi è una cappella dedicata a S.Gennaro dove si narra che fu prigioniero e che quando fu gettato nell’arena per essere sbranato dalle belve venne risparmiato da esse per la sua santità.
Orario: dalle 9.00 ad un’ora prima del tramonto (dal Martedì alla Domenica)
Chiusura settimanale:Lunedì.
Giorni di chiusura: 1 Gennaio, 1 Maggio, 25 Dicembre

Le Mura Romane e Castello Normanno di Alife

Centro di origine Oscio, conquistato e distrutto dai romani nel 326 a.c. Il centro fu ricostruito con impianto ortogonale con possenti mura a pianta rettangolare tutt’ora visibili in buona parte. Alte circa 6m, con oltre 2m interrate, nella parte superiore sono di origine longobarda. Nei pressi dell’abitato i resti del castello normanno.

Il Castello di Alvignano


Il Castello già preesistente fu rinforzato con 4 grandi torri circolari dagli aragonesi, di concezione assolutamente militare, presenta all’interno ambienti modesti e spartani, fornito in passato di ponte elevatoio sostituito da un grande portone.

Il Castello Angioino o Castello Reale di Aversa

Antico castello voluto dagli svevi nel 1300 e poi residenza degli Angiò era fornito di quattro torri merlate, agli inizi dell’ottocento fu trasformato in abitazioni, funzione che conserva tutt’ora.

Castello Aragonese di Aversa

Castello di Ruggero II era dotato di mura spesse quadrate con quattro torri merlate,fu residenza di regnanti come la capricciosa regina di napoli Giovanna D’Angio e semplici capitani di ventura come Ettore Fieramosca. Distrutto da vari terremoti fu ricostruito da Alfonso I d’Aragona. Nel 1750 Carlo di Borbone affidò a Vanvitelli la sua ricostruzione per farne un quartiere di cavalleria. Nel secolo scorso divenne casa di cura per imputati affetti da forme di malattie mentali dal frenologo aversano Filippo Saporito.

Il Castello di Baia e Latina
Dell’originario Castello baronale rimane ben poco, oltre all’erosione del tempo e della storia,f u in parte distrutto dai bombardamenti dell’ultima guerra. Rimane comunque piacevole la passeggiata nell’antico borgo dal particolare nome.

Il Castello e l’antico Borgo di Caiazzo

Il castello ha un impianto originario longombardo con torri circolari e passetto merlato, nei secoli ha subito diverse modifiche e ampliamenti, la residenza nobile, la cappella che conserva il pavimento ad intarsio marmoreo. In questa residenza fu ospite Torquato Tasso dove pare scrisse “Aminta”. Da visitare assolutamente l’antico borgo dove si svolge un concorso dei piatti tipici del medio Volturno.

La Canocchia e le Carceri Vecchie a Curti

I due mausolei romani sono di notevole interesse architettonico. “le Carceri Vecchie” è la piu grande costruzione funeraria della Campania. La Canocchia è uno dei piu antichi e significativi monumenti dell’antichità campana restaurata dai borboni.

Il Criptoportico di Sant’Angelo D’Alife
Parte di una antica villa romana il criptoportico è un lungo corridoio interrato, edificato intorno al I secolo d.c. utilizzato fino al V secolo, con 4 ali a navata unica. Pavimenti musivi di notevole pregio e di diverso periodo dimostrano l’uso della villa per molti secoli. Sito archeologico molto interessante e da valorizzare.

Il Castello di Calvi Risorta

Il castello è di età angioina-aragonese, probabilmente in luogo di un precedente edificio di epoca longobarda, a pianta rettangolare con torri circolari nei quattro angoli. Costruzione nella tipicità dell’architettura militare fu edificato per vigilare l’accesso in Campania dalla via Latina. Il castello oggi è in restauro con il progetto di realizzare il Museo dell’antica Cales.

Casertavecchia ed il suo borgo

Il borgo nasce su un preesistente villaggio romano che nel VIII secolo fu una rocca dei Longobardi. Nel 879 fu data a Pandolfo di Capua che ne fu il primo Conte. Nell’alto medioevo la popolazione del borgo si incrementò con la progressiva insicurezza delle città a valle. Nel 1062 divenne Normanna con Riccardo I, la Cattedrale fu edificata in quel periodo, diventando successivamente sveva,aragonese e angioina seguendo le sorti del Regno delle due Sicilie. Nel periodo angioino cominciò la sua decadenza e spopolamento lasciando quasi intatto questo bellissimo borgo, dove ogni anno si organizza l’ importante festival “Settembre al Borgo”. La costruzione originaria della fortezza risale al’anno 861 divenendo un vero castello prima con i normanni poi con gli svevi. La struttura aveva 4 torri nei punti cardini,difficilmente espugnabile,con ulteriore difesa nel massiccio mastio alto 32m, tra i più grandi d’Europa.

Il Castello di Madarosi

Forse tra i siti più antichi del genere di architettura militare, citato da Tito Livio, collocato dallo storico latino all’epoca delle guerre puniche, citando la collina di Tifana. Difficile da verificare, ma probabile, visto i ritrovamenti di crete, bronzi e statue. Prima notizia certa è del 1099, fortificato da Ruggiero il Normanno nel 1134, seguirono ulteriori modifiche dagli svevi agli angioni fino al 1799, con l’abolizione del feudo iniziò la sua decadenza.

Il Castello di San Felice al Cancello
Il castello di Rudovaco, suo fondatore, fu longobardo intorno al 839 e ricostruito nel XII secolo dai conti Mattaloni. Ospitò le truppe francesi alla fine del ‘700 durante la repubblica napoletana, e truppe alleate durante l’ultima guerra. Al corpo centrale sono addossate 5 torri quadrate, una di esse presenta al suo interno pareti affrescate ad imitazione degli affreschi pompeiani come era di moda sul finire del XVIII secolo.

Il Castello di Vairano Pantenora


L’esistenza del castello è testimoniata già nel 1183, ma si suppone costruito su una struttura precedente, fu nella forma attuale costruito da Innico II d’Avalos tra 1491-1503, quindi di tradizione aragonese. La fortezza ha 4 torri, l’interno è distrutto. Il borgo è cinto da mura intervallate da 14 torri.

Il Borgo medioevale e il Castello Angioino di Prata Sannita


In alto sul borgo medioevale di Prata Sannita spicca il castello angioino, con torri cilindriche slanciate, costruito per esigenze difensive, nel corso dei secoli si modificato in funzione abitativa. Vi fu ospite Federico II che vi riunii i poeti della sua “scuola”, sembra possedesse una ricca bibblioteca e fu cenacolo di poesia anche al tempo di Alfonso d’Aragona, testimoniato da un poemetto scritto da Bordino Argenzio per la sua Lucrezia. Interessante la “torre piccola” utilizzata come prigione dove è sono ancora visibili i graffiti fatti dai prigionieri. Pur essendo propità privata ospita 2 piccoli musei,uno dedicato all’ultimo conflitto mondiale e uno di civiltà contadina patrocinati dal Ministero dei beni culturali.

Borgo Medievale di Riardo

Bellissimo borgo medioevale con in cima l’antico castello nel cui ingresso è incisa la data 1122, probabilmente ad indicare la sua ristrutturazione più che la fondazione che deve avere origini longobarde. Pianta quadrangolare con torri cilindriche agli angoli. Interessanti l’arco- finestrone al primo piano ed il giardino adiacente da poco restaurato. Il borgo è caratterizzato da stradine lastricate parallele e perpedicolari che permettevano di raggiungere i vari livelli.

Il Castello Ducale di Sessa Aurunca

Costruito nel X secolo, il Castello Ducale risente di tutti gli interventi delle successive dominazioni nel Regno delle due Sicilie. Dalle torri quadrangolari aggiunte dagli svevi, alla loggia del giardino pensile realizzata dagli angioini, gli affreschi XIV secolo realizzati dalla famiglia Marzano. Di propietà pubblica dal ‘800 è stata sede carceraria e oggi ospita il Museo Civico Archeologico.

Il Castello Normanno di Gioia Sannitica

Il castello normanno, un grosso mastio a forma trapezoidale, con torre circolare e piccolo borgo sottostante, è stato ristrutturato prima dagli svevi poi dagli angioini. Il terremoto del 1394 danneggiò gravemente la fortezza ed il suo spopolamente inizio già alla fine del XIV secolo, periodo a cui si possono datare anche gli ultimi manufatti ritrovati nella zona.

Il Borgo di Rocca D’Evandro


La vita del borgo è strettamente connessa al suo castello, è un sito antichissimo e per la sua posizione strategica è ricco di storia. Rinvenuti resti romani di un approdo vinario nella località Mortola. Citata nel 1066 nei possedimenti dell’Abbazia di Montecassino. Subii due devastanti terremoti nel 1117 e 1349, più volte ricostruito e appartenuto a diversi propietari, tra cui Ettore Fieramosca. Dal 1980 propietà del comune, in quegli anni furono avviati lavori di restauro sotto la sorveglianza del Soprintendenza per i Beni Ambientali.

Borgo di Pratella


“Castri Pratelle” è citato per la prima volta nel 1197, ma solo in epoca normanna compare l’attuale Pratelle, bellissimo borgo con castello, anche se le origini del centro abitato evidenziano testimonianze dal periodo neolitico all’eneolitico, quindi luogo antichissimo.

La Rocca di Mondragone

La rocca di Mondragone edificata tra il X e il XI secolo presenta tre aree distinte: la rocca cinta da un tempo possenti mura sede del “signore”, una seconda dove sono visibili resti di costruzioni tra cui una cappella, e un piccolo villaggio racchiuso in una terza cinta muraria. Sito abbandonato dal secolo XIV e in completa rovina.

Il Castello di Castel Volturno

Il castello si trova alla foce del Volturno, il nucleo originario è databile al XI secolo. Ai restauri del ‘600 e del ‘700 deve la sua forma attuale. Di forma quadrata le torri.

Il Castello Normanno di Carinola

L’edificio risale all’epoca normanna ed e’ sorto su di una preesistente struttura difensiva fortificata di epoca longobarda. Fu dimora del conte normanno Riccardo che ne commissionò la costruzione nel 1134. Fu ricostruito prima in periodo angioino e poi in quello aragonese con l’ausilio di maestranze catalane. Fu anche residenza del duca Marzano, dei baroni Petrucci, dei Borgia duchi di Candia, della casata dei Consalvo de Cordova, dei Carafa principi di Stigliano e del casato Grillo del Clarafuente.

Santa Maria in Foro Claudio – Episcopio – Via Episcopio (Carinola)

La chiesa di Santa Maria, detta anche Episcopio è situata nella piccola frazione di Ventroli, in un’amena vallata immersa nella natura e nel silenzio. Il luogo un tempo era chiamato Foro Claudii, edificata tra il V e il VI secolo dopo Cristo e ricostruita poi nella seconda metà del XI, fu sede vescovile fino al 1099 anno in cui il Vescovo Bernardo trasferì la sede nella Cattedrale di Carinola. Nel corso del 400 , la chiesa subì ancora una serie di lavori durante i quali la facciata anteriore fu completamente modificata. All’interno la chiesa presenta affreschi bizantini e affreschi che coprono un periodo che va dal X al XVI secolo. Ristrutturata nel 2011.

Visita Guidata Reggia di Caserta